Ufficio Unico di chiamata

La storia dell' Ufficio Unico di Chiamata

Nel 1953, quando nasce, l’Avis Comunale di Rovigo riunisce i donatori della città e di paesi limitrofi, dove col tempo nascono e si sviluppano alcuni gruppi. Fin dal principio, in accordo con i donatori, si decide di optare per la chiamata unica telefonica. Inizialmente è affidata alle segretarie dell’Associazione ma dal 1955, per far fronte al crescente numero di associati, si provvede ad assumere un’apposita impiegata. L’Ufficio di chiamata trova una collocazione presso la sede dell’Avis Comunale di Rovigo ma all’iniziativa aderiscono i gruppi del Medio Polesine, che partecipano alle spese di gestione in funzione delle donazioni. Il servizio è rivolto alle persone che effettuavano la donazione presso l’Ospedale di Rovigo. Nel 1999 nasce l’Intercomunale del Medio Polesine che riunisce 20 sezioni e che prosegue l’attività dell’Ufficio di chiamata secondo le modalità consuete.

Nel 1994 otto Avis Comunali dell’Alto Polesine (Badia Polesine, Castelmassa, Ceneselli, Ficarolo, Occhiobello, Santa Maria Maddalena, Stienta, Trecenta) afferenti, per quanto concerne la donazione, all’Ospedale di Badia Polesine, decidono di costituire un’entità sovra-comunale che si faccia carico della chiamata dei donatori. Viene dato incarico alla Comunale di Badia Polesine di occuparsi della gestione della chiamata, della cura delle statistiche donazionali, nonché dei rapporti operativi con il Centro Trasfusionale. Ogni Comunale si impegna a versare una quota pro donazione affinché l’Intercomunale possa avvalersi della collaborazione di una persona dedicata alla chiamata e possa altresì far fronte alle spese ordinarie dell’Intercomunale la quale trova sede presso l’Avis di Badia Polesine. Le varie Comunali si impegnano a riunirsi periodicamente per la discussione delle varie problematiche e dei vari aspetti legati sia all’andamento donazionale sia alla conduzione dell’Intercomunale stessa. Strada facendo, all’Avis Intercomunale Altopolesana, si aggregano quelle di Bergantino, Bagnolo di Po, Castelguglielmo, Fratta Polesine, Lendinara, San Bellino, Villanova del Ghebbo.

La costituzione dell’Ufficio Unico di Chiamata Provinciale nel 2005 ha segnato la nascita di una nuova (innovativa e unica a livello nazionale) realtà sovracomunale ancora più grande e capillare, che ha fatto confluire le due Intercomunali, già presenti sul territorio provinciale, e la quasi totalità delle Avis del Basso Polesine in un’unica struttura, in seno all’Avis Provinciale di Rovigo, che si occupa della gestione e dell’organizzazione della chiamata dei Donatori, d’intesa col Dipartimento di Medicina Trasfusionale dell’Azienda ULSS 18 (competente anche per il territorio dell’ULSS 19).

Il bisogno di sangue segue un andamento disomogeneo. Si possono verificare situazioni di emergenza, che richiedono una raccolta straordinaria, e l’ufficio unico garantisce una risposta tempestiva. Si possono verificare periodi in cui la richiesta diminuisce e l’ufficio di chiamata permette di non penalizzare nessuna Comunale in particolare, distribuendo il calo – temporaneo e di entità contenuta – tra tutte le Comunali. Un efficiente servizio di coordinamento, inoltre, consente una maggiore tutela dei donatori e il contenimento degli sprechi nella raccolta di sangue.

 


 

 

Orari Ufficio di chiamata

UFFICIO DI ADRIA

Aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdi
Mattino
8:30 - 11:30

UFFICIO DI ROVIGO

Aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdi
Mattino
9:00 - 13:00
Pomeriggio
16:00 - 18:30

UFFICIO DI TRECENTA

Aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdi
Mattino
10 - 14:00
Mercoledì Pomeriggio
16:00 - 18:30